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La polemica sul comportamento della polizia nei confronti dei giovani di Totem e Tabù con il seguito di prese di posizione, mi ha rimandato a un episodio di molti anni fa a Tolentino. Un comizio contro le stragi e gli attentati. Il sindaco democristiano della città presenta Pertini. Dalla piazza un coro di fischi da parte di quelli che allora si chiamavano gli extraparlamentari.
Chi fischiava credeva che gli apparati segreti dello stato fossero conniventi con quelle stragi (Brescia, Italicus). Perciò fischiava gli oratori democristiani come esponenti del partito che governava e i cui esponenti coordinavano i servizi segreti. La polizia si mosse verso i fischiatori in una piazza stracolma.
I fischi continuarono. Poi Pertini afferrò il microfono dalle mani del sindaco e gridò Liberi fischi in libera piazza e il comizio continui. La polizia si fermò, i fischi si trasformarono in un applauso poi continuarono ancora per qualche minuto, quindi si zittirono.
Tutti a casa senza neppure un ceffone. Qualche anno dopo, Pertini, Presidente della Repubblica, ricevette una delegazione del quotidiano Lotta Continua (il movimento si era già sciolto) e ai suoi interlocutori disse: «Salutatemi i fischiatori delle Marche. Se non fosse stato per me e per la loro ragionevolezza, nevvero, chissà cosa sarebbe successo». E aggiunge: «Io la penso come Voltaire: Caro amico, voglio lottare contro ogni tua idea, ma sono pronto a morire perchè tu possa professarle tutte».
I saluti furono girati ai fischiatori di Macerata che oggi sono rispettabili e appassionati esponenti della sinistra italiana per tutto il suo arco. Perciò Viva Pertini e la cultura timidamente libertaria che sdrammatizza i dissensi pacifici perchè di fischi e di volantini pubblici non è rimasto mai ferito nessuno e di questa cultura più che di ferite da manganellate abbiamo bisogno. E particolarmente Viva Pertini in una città come la nostra, nella quale si respira un'atmosfera strisciante di intolleranza che non ci piace affatto».
In quanto alle stragi non so oggi chi avesse ragione e mi attengo ai risultati di un seminario del governo americano sul terrorismo degli anni Settanta: le stragi italiane attribuite al terrorismo di destra sono l'unico episodio del terrorismo di quel periodo ancora avvolto nel mistero. Chissà come mai, aggiungerebbe chi è portato a pensare male.
Aspetto, poi, che i radicali liberali e libertari, che stanno trattando con Forza Italia liste elettorali e che hanno potuto usare i propri fischietti senza interventi, spendano una parola per i diritti di un piccolo gruppo che non tratta posizioni elettorali con nessuno.
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